Quasi tutti i tour organizzati dell’Anello d’Oro portano i turisti direttamente da Vladimir a Suzdal. Questo è un errore. Tra le due cittadine si trova, infatti, un meraviglioso e poco conosciuto gioiello architettonico.

La Chiesa dell’Intercessione sul Nerl è un raro esempio di architettura sacra del XII secolo. È situata alla confluenza dei fiumi Nerl’ e Kljaz’ma, a 13 chilometri a nord-est di Vladimir, in prossimità del piccolo villaggio di Bogoljubovo. Nessuno sa con precisione quando sia stata costruita, ma si sa che fu commissionata da Andrej Bogoljubskij (cui il villaggio deve il proprio nome), il che ne determina un’età di quasi 900 anni. L’edificio è di dimensioni contenute. Costruito interamente in pietra bianca, è di forma quasi cubica, ma più alto che largo o profondo, per conferire alla struttura un aspetto maggiormente slanciato (a discapito della praticità: questa forma architettonica ne ha reso l’interno troppo scuro perché ci si possano celebrare messe e servizi liturgici), con una singola cupola sulla sommità. Va notato, per correttezza, che seppure meno famoso di altre attrazioni dell’Anello d?oro, non si tratta di un luogo “sconosciuto”, in quanto dal 1992 fa parte fa parte della lista dei patrimoni dell’umanità UNESCO insieme agli altri edifici conosciuti con il nome di monumenti bianchi di Vladimir e Suzdal’“.

Chiesa dell'intercessione sul Nerl

Ciò che (fortunatamente!) impedisce alla Chiesa dell’Intercessione sul Nerl di diventare una meta turistica popolare è la stessa caratteristica che rende questo luogo così unico. La chiesa è stata volutamente costruita su una piccola collina e in primavera, quando l’intera area alla confluenza dei due fiumi viene completamente allagata dalla piena l’edificio sembra galleggiare sulle acque. In estate è molto facile da raggiungere a piedi (anche grazie alla stazione della ferrovia locale a meno di un chilometro di distanza) e d’inverno, quando la neve non è troppo alta, la chiesa sembra confondersi fino a scomparire in quanto le sue mura hanno lo stesso colore del bianco circostante. Come già detto, in primavera quasi sempre l’unico sistema per giungere all’ingresso della chiesa è una piccola barca, ma bisogna anche dire che è probabilmente il momento in cui si può veramente godere al massimo della sua bellezza poiché la collina torna ad essere un’isola, una piccola Mont Saint-Michel russa con maree stagionali.

La geografia dell’area ha anche reso impossibile che qualunque altro imponente edificio venisse costruito nelle vicinanze (c’è soltanto una piccola casetta, di un piano solo, proprio di fianco alla chiesa). Per questo motivo la Chiesa dell’Intercessione sul Nerl è rimasta isolata (anche nel senso letterale del termine, essendo, per alcuni mesi all’anno su una vera e propria isola!) per quasi un intero millennio!